Contro il lombardo una logica neoinquisitoria

Contro la lingua lombarda si sviluppa sempre più una logica neoinquisitoria, dove qualcuno vorrebbe fermare il progresso scientifico in nome di idee quasi fideistiche. Sarà capitato ad ogni attivista per le lingue minoritarie di sentire frasi come:

È ridicolo che il lombardo sia considerato lingua, ogni stato deve avere una sola lingua!

La linguistica è una scienza, ricordiamolo. E allora che differenza c’è tra la frase sopra riportata e:

È ridicolo considerare la teoria eliocentrica, la Bibbia dice che la Terra è ferma e al centro dell’universo

La scienza linguistica dice che in Lombardia si parla una lingua distinta dall’italiano.  Chi lo nega o è ignorante (nel senso buono, la linguistica si è evoluta molto negli ultimi anni ed è comprensibile che molte persone non siano aggiornate) o è in malafede, perché vorrebbe negare la realtà scientifica per motivazioni prettamente politiche, tipicamente basate sulle idee unitariste del 1800, che mal digerivano la presenza di idiomi differenti dall’italiano toscano nel neonato Regno o sul semplice odio politico.

E questo comportamento è pericolosamente vicino a quello dell’Inquisizione.

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