La risposta a tutti i tuoi dubbi sul bilinguismo

Ciao, sono sicuro che sul bilinguismo hai sentito molte affermazioni, sia entusiaste sui benefici del bilinguismo sia preoccupate per la spesa o per il rischio che i bambini confondano le lingue e che dunque sia necessario usarne solo una. Ma andiamo con ordine e rispondiamo ai dubbi più diffusi.

Ma è vero che il bilinguismo ai bambini fa bene?

Assolutamente sì, ci sono vantaggi non indifferenti nell’essere bilingue, essendo soprattutto una cosa che avviene naturalmente e non sui banchi di scuola. Ti invito a leggere questa pagina di un sito apposta sul bilinguismo regionale.

Tra i tanti vantaggi una curiosità tendenzialmente maggiore, un apprendimento più liscio e semplice delle lingue straniere e anche più apertura mentale.

Però se parliamo due lingue ai bambini non rischiamo di confondere le idee?

No. Fortunatamente i bambini possono distinguere molte lingue, addirittura otto. Esatto, i bambini sono capaci di capire cos’è l’italiano e cos’è il lombardo e anche cos’è l’inglese, e li useranno nei contesti giusti. Lo stesso sito di prima ha una pagina a tema.

Ok a casa, ma a scuola che senso ha?

Lo ha eccome! Per prima cosa solidificherebbe il bilinguismo, che se morisse sarebbe praticamente insostituibile, per seconda cosa esistono studi scientifici che dimostrano che una scuola bilingue crea alunni più preparati in lingue straniere rispetto a quella monolingue.

Non è uno spreco di soldi?

Questo “spreco di soldi”, specie in una terra ricca come la Lombardia si tramuterà in posti di lavoro: Dal linguista che studierà la lingua (senza espatriare) al docente che la insegnerà, passando per l’editore che stamperà i libri in lombardo all’installatore che metterà la segnaletica bilingue per non parlare dei giornalisti che troveranno lavoro grazie all’editoria in lombardo. La cosa bella è che una volta investiti i primi milioni (la Lombardia ha un PIL di 300 MILA milioni di Euro annuo) è un mercato che per la maggior parte si autoalimenta, creando lavoro.

Però non si introduce un obbligo per chi parla italiano?

Vero, ma è un obbligo bilaterale, perché i lombardofoni saranno obbligati a sapere l’italiano, e gli italofoni il lombardo. Con l’italiano unica lingua ci sarebbe una discriminazione dei lombardofoni e con il lombardo unica lingua degli italofoni: Con il bilinguismo tutti sono soddisfatti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *