Lettera aperta al centrosinistra lombardo

Scrivo questa lettera dirigendola a tutto il centrosinistra lombardo contrario alla tutela della lingua lombarda, ma spero particolarmente venga letta dal Patto Civico, da Fabio Pizzul e, sarebbe bello, dall’Accademia della Crusca.

Non voler riconoscere i diritti linguistici di un popolo è razzismo e violazione dei diritti umani. Fortunatamente i diritti umani non esistono solo quando si parla di argomenti cari a determinati partiti politici: Esistono i diritti degli omosessuali, quelli dei profughi e quelli delle minoranze linguistiche. Tuttavia, per motivi arcani ma probabilmente politici, i primi due sono sacri, e chi è contrario è omofobo e razzista, i terzi sono poco importanti e vanno combattuti. Mi chiedo che credibilità voglia avere il centrosinistra lombardo nel combattere il razzismo e nel sentirsi europeista quando avalla teorie razziste e antieuropeiste. Ma, cosa ancor più grave, i vostri alleati in questa battaglia glottofoba sono partiti che normalmente schifate. Giusto per far qualche nome:

  1. Il Front National, che definisce la Carta Europea delle Lingue Regionali o Minoritarie “Una pericolosa breccia nella Repubblica”
  2. Lo UKIP, che definisce il gallese “orgoglio nazionale”, ma attacca lo Scots e il Gaelico Scozzese
  3. I neofranchisti, contrari a tutto ciò che non sia rigidamente castigliano

Gente che potrebbe imbarazzare un partito di destra, figuriamoci il centrosinistra…

Altro punto principale della vostra campagna, spalleggiata dall’Accademia della Crusca, è che non si debba tutelare la lingua lombarda ma i dialetti lombardi.
Ad una prima lettura può sembrare una buona idea, ma… Non lo è.

La stessa Accademia della Crusca, nella sua lettera antilombardo dice: “l’espressione [lingua lombarda] potrebbe essere usata solo per indicare il complesso dei dialetti lombardi”, che è esattamente ciò che si indica con il termine lingua: Un insieme di dialetti. Ciò, oltre a denotare scarsa competenza nel campo delle lingue minoritarie, dimostra che, nei fatti, abbiamo ragione noi: La lingua lombarda esiste.

Ma, cosa ancor più grave, questa battaglia danneggia tutti i lombardi. Tutti, anche i vostri elettori. Mi è capitato personalmente di leggere persone assolutamente non leghiste lamentarsi del fatto di essere associate alla LN quando parlavano lombardo e chiedevano tutele. Il vostro comportamento favorisce questi pregiudizi e aumenta la ghettizzazione dei parlanti, andando contro alla stessa esistenza della lingua.

Ancor più sapientemente ho visto persone usare il lombardo per far propaganda politica… di sinistra. Difatti vidi una mappa delle lingue d’Italia usata come risposta all’affermazione “Eh in Italia si parla italiano”. Non solo danneggiate i parlanti, danneggiate voi stessi.

Francamente il mio obiettivo non è convincere nessuno a votare un determinato partito: Il mio sogno sarebbe arrivare alle elezioni dicendo “tutti amano la lingua, votate chi volete”. E, mettendo da parte i pregiudizi, si potrebbe. Le lingue non sono strumenti politici, dice il Consiglio d’Europa. Non dimentichamolo.

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