Pronomi possessivi in lingua lombarda

I pronomi possessivi indicano l’appartenenza del sostantivo che precedono a qualcuno o qualcosa. I pronomi possessivi lombardi sono molto uniformi sul territorio, esistono microvarianti ma sostanzialmente possiamo identificare un modello unico per tutta la Lombardofonia.

Vediamo come funziona:

 

ITALIANO LOMBARDO
Mio
Tuo
Suo
Nostro Nost(er)
Vostro Vost(er)
Loro

Da questa lista possiamo evincere subito due cose:

  1. Non c’è il femminile
  2. Non c’è loro

Relativamente al femminile la lingua lombarda non distingue praticamente tra “suo” e “sua” ma tra “suo di lui” o “suo di lei”. Dunque la distinzione tra maschile e femminile avviene usando “El” o “La”. Dunque “La sua gatta” si tradurrà con “La sò gatta”. Negli altri casi si sentono anche dei femminili all’italiana: Se nel caso di “La nostra cà l’è a Lugan” è praticamente obbligatorio, negli altri va molto a gusti: In alcuni dialetti sentirete “La mè cà l’è a Lugan” in altri “La mia cà l’è a Lugan”.

Riguardo al loro, in questo caso il lombardo è molto più vicino a spagnolo e catalano, dove il “loro” è semplicemente un “suo” pluralizzato. Se in quelle lingue ciò avviene con la s, in lombardo non può avvenire, e dunque la pluralizzazione avviene lasciando “sò” immutato. Se fosse necessario specificare che si intende un LORO, si può usare la costruzione “sò de lor”.

LINK PER APPROFONDIRE:
Possessivi in spagnoloPossessivi catalani

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